venerdì 31 agosto 2018

Il centrotavola.

Salve!
riprendo, dopo tanto tempo di inattività a pubblicare qualcosa sul mio blog e ringrazio tutte le amiche che, nonostante la prolungata assenza dovuta a molte ragioni di carattere personale e familiare, non mi hanno dimenticata.
In questi mesi mi sto dando al recupero dei vari ritagli di tessuto che si erano accumulati e che erano  avanzati dalla realizzazione di altri lavori più impegnativi, come, ad esempio, la tovaglia d'altare su cui ho realizzato un post qualche tempo fa. La mia filosofia in materia è che non si butta niente ed anche un piccolo ritaglio, utilizzato per sperimentare una nuova tecnica, può essere utile come centrino, anche piccolo, sul quale magari depositare le chiavi di casa quando si rientra per evitare di graffiare il mobile 😃.
Un esempio può essere questo con cui ho fatto i miei primi passi nella tecnica del ricamo estense di Elisabetta Holzer:


Così qualche mese fa acquistai un manuale sul ricamo antico di Bruna Gubbini : "Il settimo libro del punto antico"... questa tecnica mi ha sempre affascinato ma non ci avevo mai provato, anche perché mi sembrava troppo al di sopra delle mie capacità.
In quel manuale era presente un bellissimo centro quadrato, completo di spiegazioni. Molti dei punti in esso contenuti li sapevo fare, ma la mia perplessità riguardava sopratutto le parti relative alla sfilatura centrale: sarei riuscita a realizzarle in maniera decente senza rovinare tutto?
Allora ho preso un altro piccolo ritaglio di stoffa ed ho provato: tutt'al più - mi son detta - se non riesco, avrò sprecato un pezzetto di lino ed un po' di filo.
Il risultato fu per me incoraggiante, eccolo:


e ciò mi spinse a tentare su qualcosa di più impegnativo.
A questo punto però si presentava un nuovo problema: io non avevo un pezzo di lino delle misure indicate dal centrotavola proposto dal manuale; quello è quadrato mentre il mio era rettangolare. Allora, come mi accade spesso, ho dovuto reinventarmi il disegno per adattarlo alle dimensioni del taglio di tessuto di cui disponevo, aggiungendo qualche tocco personale 😃...
Ecco quindi il risultato finale:


che, devo ammettere, mi ha pienamente soddisfatto.
La sfilatura del bordo è costituita dal classico gigliuccio, contornato da due file di punto quadro e, nell'angolo un semplice motivo a palmetta.


La parte centrale è costituita da un motivo a stella realizzato prevalentemente a punto piatto o reale:


Ed ecco il motivo sfilato che tanto mi preoccupava:


Il contorno della sfilatura è costituito da una successione di fiorellini a punto reale con, al centro, una 'X' a punto vapore:


con questo motivo d'angolo, che mi sono dovuta inventare:


 perché le dimensioni della sfilatura erano diverse da quelle della fila di fiori e tra la fila ed il fiore d'angolo avanzava troppo spazio che ho riempito in questo modo.
Infine - al centro della parte sfilata - ho inserito un motivo che avevo visto in un post di un'amica su fb (mi spiace, non ho più trovato il post e perciò non posso citarla):


punto quadro e punto piatto per la cornice dei fiorellini col cuore a festone ed i petali a punto vapore.


venerdì 9 febbraio 2018

La tovaglia d'altare.

Ci avevo pensato da tanto tempo: mi sarebbe piaciuto tanto fare qualcosa che restasse nel tempo da dare alla chiesa della mia parrocchia. Ma non avevo il coraggio di cimentarmi perchè mi sembrava una cosa al di sopra delle mie capacità. Sì, é vero, qualche tempo fa avevo fatto una tovaglia d'altare, ma si trattava di una cosa tutto sommato non troppo impegnativa, destinata ad una piccola chiesa che non si trova nel mio paese.
Ne parlai con la mia sorella minore e lei mi incoraggiò, dichiarandosi disposta a darmi una mano nell'esecuzione. Ci siamo divise l'impegno: metà io e metà lei e, dopo circa due anni, finalmente siamo arrivate a concludere il nostro lavoro. Il giorno di Natale la nostra tovaglia era sull'altare!

 

La tovaglia misura 4 metri per 2, il tessuto è lino 13 fili per cm. Per il ricamo ho usato filo Anchor, ritorto fiorentino 12 colore giallo oro (307), un colore che amo moltissimo. Eccola ripresa più da vicino:


Ho impiegato la tecnica del punto annodato sardo (punt'e nù), liberamente interpretato da me. Il motivo centrale della croce l'ho disegnato io. Eccolo:


Pure disegnati da me sono i motivi all'interno dei rombi che si susseguono lungo tutta la fascia della tovaglia e che mostro qui di seguito:





A separare i rombi ho inserito delle palmette (in sardo: pramasa) contornate da una ghirlanda di crocette (gruxittasa):


Il tutto poi rifinito con una sfilatura abbastanza 'importante' ma tutto sommato semplice da realizzare, come potete vedere qui e qui.


In questa foto si può osservare la realizzazione del motivo d'angolo:


Abbinata alla tovaglia dell'altare è quella dell'altarino del tabernacolo. Date le dimensioni ridotte rispetto alla precedente, anche i motivi che costituiscono la fascia ricamata sono diversi, ridotti ma tutto sommato simili. Eccola:
Anche questa è stata realizzata in stretta collaborazione con mia sorella (50% e 50% 😃) ed ecco i dettagli:

... il motivo a croce centrale...

....ed i due motivi a rombo che si alternano separati anch'essi dalle solite palmette:



... e questo é il motivo d'angolo...


Un grande lavoro, molto impegnativo, che non avrei mai affrontato se mia sorella non mi avesse incoraggiato e soprattutto non avesse collaborato alla realizzazione, ma che è stato ampiamente compensato dalla soddisfazione di vederlo concretizzato ed utilizzato!

martedì 2 gennaio 2018

Con un pezzetto di tessuto...

Dopo tanto tempo riprendo in mano questo mio blog.... non è stato un buon anno per me questo 2017 appena trascorso: spero che il 2018 porti un po' di serenità a me ed a tutte voi, care amiche che avete la pazienza di venire a trovarmi.
Il ricamo è una delle poche cose che mi aiuta e mi fa sentire un po' meglio.
Oggi perciò vi presento due cosine -ine -ine che ho realizzato ultimamente. In accordo con la mia filosofia per cui non si butta niente che possa essere utilizzato, ho realizzato due mini centrini in cui ho voluto sperimentare alcuni punti della tecnica del punto antico. Mi spiego: da un precedente lavoro mi era rimasta una striscia di tessuto ed allora ho pensato: perchè non esercitarmi con il punto antico? Qualche mese fa avevo acquistato uno degli splendidi manuali di Bruna Gubbini e, più lo sfogliavo, più mi tentava. Così ho deciso di provare ad esercitarmi con i vari punti, anche perchè ho un taglio di lino per tovaglia e chissà... magari potrebbe venirne fuori qualcosa!
Il manuale è questo:


L'ho acquistato su Amazon. Costa un po' ma ne vale la pena: ci sono dei lavori stupendi ed è ben spiegato.
Passo ora ai miei lavoretti:


Come si può vedere si tratta di due cosine semplici semplici e si vede abbastanza bene che ho ancora molto da imparare però sono contenta dei risultati conseguiti.
Ecco qui di seguito alcuni dettagli.
I motivi centrali:


Il motivo laterale a punto piatto, e, per il fiore, punto festone e punto vapore:


Le linee che delimitano i lati lunghi a punto quadro, punto piatto e punto vapore oltre al punt'erba ripassato:


Infine l'orlo con un semplice punto a giorno e dei minuscoli picot.
Gradirei che qualche amica esperta mi facesse rilevare gli errori così da consentirmi di migliorare: dove sto io non è facile frequentare dei corsi presso delle maestre qualificate: devo basarmi sui libri e non sempre mi riesce di conseguire i risultati che vorrei. Grazie.

lunedì 10 luglio 2017

Per non perdere il filo....

Dopo più di due anni rieccomi qui a parlare di Elisabetta Holzer e delle sue pubblicazioni. Le amiche appassionate di ricamo sanno bene chi è... dei miei rapporti con lei ho già parlato in questo blog: di come ci siamo conosciute e della nostra amicizia più che altro, come dire? ....internettiana ☺. Adoro i suoi lavori coloratissimi e solari!
Di recente ha pubblicato un nuovo manuale intitolato 'Per non perdere il filo'. 



Ne era stata messa in rete un'anticipazione ed, incuriosita, l'ho subito scaricata, per farmi un'idea del contenuto. Da questo link potete scaricarla anche voi.
L'elenco degli argomenti ha suscitato subito la mia attenzione. 
Prima di tutto una serie di capitoli su attrezzature e materiali: aghi, forbici, filati, tessuti ecc... Cose che possono sembrare scontate, ma che non lo sono poi tanto. 
Tutto ciò che io ho imparato a fare, nel settore del ricamo, l'ho imparato sempre attraverso tentativi a volte riusciti, a volte no. Per esempio mi è capitato talvolta di iniziare un lavoro e di scoprire che il tessuto non era tanto adatto per ciò che intendevo realizzare o per quella particolare tecnica di ricamo che avrei voluto impiegare... 
Alcuni capitoli spiegano come preparare i tessuti e come impostare le misure di ciò che si vuole realizzare.
Ho trovato molto utile ed interessante il capitolo su "orli e pieghe", soprattutto la parte relativa alla realizzazione degli angoli per i quali spesso incontravo grosse difficoltà.
I capitoli successivi si occupano di come realizzare i vari capi d'arredamento di una casa: tovaglie, lenzuola, federe, asciugamani, tende... come realizzare occhielli ed attaccare i bottoni (non quelli metaforici 😆). Per questi ultimi, almeno in parte, so come fare: ho una sorella che faceva la sarta e fin da bambina ho trafficato, volente o nolente, per darle una mano nei periodi in cui era sovraccarica di lavoro.
Infine nell'ultima parte, troviamo tutta una serie di capitoli contenenti dei consigli sulle tecniche di ricamo, su come trasferire i disegni su stoffa e - utilissimo - come fermare i fili nel ricamo, perchè: avete notato? I tutorial vi dicono come realizzare una particolare tecnica ma quasi mai dicono come fermare i fili... Mi viene in mente a questo proposito la mia prof. di Economia Domestica quando frequentavo le scuole medie che ci controllava sempre, prima di tutto, il rovescio del lavoro e, se non era 'pulito' come diceva lei, ci faceva disfare tutto per riiniziare da capo 😂.
Il capitolo finale tratta la manutenzione dei capi ricamati: smacchiatura (pensiamo alle tovaglie!), lavaggio, stiratura. Tutti consigli utilissimi.
Devo dire che sono veramente soddisfatta del mio acquisto. Ho trovato consigli e soluzioni utilissimi. Grazie Elisabetta Holzer!

giovedì 6 luglio 2017

Punto croce!

Oggi voglio mostrarvi un lavoro che realizzai molti anni fa, forse 40 anni o giù di lì...😃
Si tratta di una tovaglia che ricamai per regalarla come dono di nozze a mio fratello ed a mia cognata. A quei tempi avevo appena iniziato a lavorare e non disponevo di grandi risorse economiche ed allora mi venne in mente di regalar loro una tovaglia ricamata. Il motivo lo presi da un Rakam dell'epoca (parlo della prima metà degli anni '70: mia sorella per un compleanno mi aveva regalato l'abbonamento alla rivista 😂) e la realizzai su tela aida con cotone lanato DMC.
Tempo fa mi ritornò in mente quel lavoro pazzesco (che certo oggi non rifarei) e chiesi a mia cognata se me l'avrebbe lasciata fotografare e lei ha subito acconsentito.
Eccola (io non ho un tavolo adatto...):


Qui di seguito presento i dettagli:
... il motivo a ghirlanda centrale:


... e vari dettagli dello stesso:








Questo invece è il motivo d'angolo:


... qui insieme al bordo:


Ed infine un tovagliolo:


Devo dire la verità: dopo questo lavoro non ho più fatto niente a punto croce! Ce n'era abbastanza da farsi venire una crisi di rigetto: oggi certamente non la rifarei anche se tuttavia questa tovaglia continua a piacermi.
 
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