lunedì 13 settembre 2010

Su puntu vanu

Questo è un punto di ricamo molto diffuso in Sardegna dove, a seconda delle zone, prende nomi diversi. Nella parte meridionale dell'isola, che è quella in cui io abito, si chiama così: puntu vanu.
Viene utilizzato soprattutto per le camicie maschili e femminili del costume sardo tradizionale e per le gonne (fardettasa) nei punti in cui, in questi capi, è necessario  pieghettare il tessuto per ottenere poi una notevole ampiezza dello stesso. Così viene impiegato nel collo delle camicie e nelle maniche nei pressi dell'attaccatura del polsino e, nelle gonne, nel punto vita. Ad un'occhiata superficiale ricorda un po' il punto smock, con il quale molti lo confondono, ma è abbastanza diverso. Potete vedere dalle foto che mostro che, a differenza del punto smock, pur essendo il tessuto plissettato fittamente, non si vedono fili in superficie che dovrebbero creare il motivo decorativo del ricamo.

Questa è, appunto, la parte terminale della manica di una camicia femminile, poco prima del polsino, che si intravede  in basso. Il puntu vanu ha lo scopo di raccogliere con una plissettatura decorativa tutta l'ampiezza della manica.


Questo invece è un particolare della plissettatura in vita di una gonna in pesante tessuto damascato (ser' a mattasa), abbastanza antica. La plissettatura, infatti, si è un po' allentata e si intravedono i fili con cui è stata creata, ma non si vede il filo con cui è stato creato il motivo a cuore!
 I motivi decorativi che ricorrono in questo tipo di punto sono anche qui quelli tradizionali di cui ho già parlato: motivi geometrici come ad esempio dei rombi, oppure delle figurine di galletti stilizzati, come si può vedere nella foto sotto


4 commenti:

Jeanine in Canada ha detto...

Uau!!!
Grazie mille anche per i cenni storici e commenti su come si fa!
Sono proprio deliziosi questi ricami!

r.a.b. ha detto...

wè Jeanine... mi sei mancata! bentornata:))!

Teresa Abis ha detto...

Vorrei imparare la tecnica,si possono avere gli schemi o lezioni .....
Vi ringrazio

r.a.b. ha detto...

Mi spiace: conosco la tecnica per aver visto dei lavori eseguiti con essa ma non la so fare...:-( Non credo che esistano manuali che la trattino... a parte questo: "Luoghi e volti del punto filza" di Rosalba Lecca ed Ebe Ciampalini Balestri edito dall'associazione culturale "Laboratorio - Il Tempo e lo Spazio" a cui può rivolgersi: http://www.iltempoelospazio.it/

 
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