giovedì 7 settembre 2023

Ritorno alle origini: il punt'e nù

Da qualche tempo ho ripreso a ricamare qualche cosetta a punt'e nù (= punto annodato sardo), una tecnica che mi piacque fin dal primo giorno in cui mi capitò di vedere dei capi di biancheria per la casa e di abbigliamento tradizionale sardo realizzati, anzi decorati, magnificamente con questo punto, Di questo ho parlato già nel mio blog parecchio tempo fa e se qualche amica fosse interessata può cliccare alla voce 'punt'e nù'...

Gli ultimi due lavoretti (ma proprio piccolini) sono due centrini realizzati con due avanzi di tessuto, rimasti da un lavoro precedente, di cui parlerò un'altra volta.

Il tessuto è un lino Sotema, - a trama regolare - 11 fili per cm, bianco, mentre il filato che ho usato è il Ritorto Fiorentino 12 in due gradazioni di viola (non ricordo il codice).

Il primo, il più grande (si fa per dire 😉), misura all'incirca 20 cm x 30cm ed è questo:



Il motivo centrale è preso dallo schema presente nel manuale "Il punto annodato sardo" di Gioia Ralui. Si tratta di un motivo tradizionale chiamato in sardo 'sa carira' (= la sedia). Ad esso ho aggiunto una cornice romboidale perché altrimenti il motivo sarebbe risultato troppo piccolo anche per lo spazio, pur limitato, del tessuto. 
I triangolini ai quattro angoli sono formati da motivi chiamati grujittasa (=crocette) mentre la sfilatura del bordo me la sono inventata di sana pianta perché non avevo voglia di fare cose complicate e questa è velocissima 😄.

Il secondo lavoretto - un centrino più piccolo - è realizzato con tessuto e filati dello stesso tipo del precedente. Eccolo:


Misura 20 cm x 20. La sfilatura del bordo è uguale a quella del lavoro precedente, solo che stavolta è doppia: un giro con il filo viola scuro ed uno con il viola chiaro:


Anche il motivo centrale di questo è preso dagli schemi contenuti nel manuale che ho menzionato in precedenza. questo motivo non appartiene alla tradizione bensì ad un genere che a me piace molto e che mi capita spesso di riprodurre nel ricamo a punt'e nù. 


Ho l'intenzione di dare questi lavoretti a mia sorella che gestisce un gruppo parrocchiale di amiche appassionate di ricamo e che realizzano dei lavori, oltre che per sé, anche per venderli e destinare il ricavato in beneficenza.
 Trovate anche il gruppo su facebook, il gruppo si chiama "Il laboratorio di ricamo ".




 
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