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martedì 5 maggio 2015

La tovaglietta 'antica'.

Oggi voglio parlare di una tovaglietta che, come ho anticipato nel titolo del post, è 'antica'. Infatti molto probabilmente venne ricamata negli ultimi decenni dell' '800.
Appartiene ad una cara amica, Bruna, di cui ho parlato in altri post perché è bravissima in tanti lavori di bricolage. Su di lei e sui suoi bellissimi lavori avrei dovuto scrivere, la scorsa estate, un post con un ricco corredo fotografico, ma poi tutto andò a monte perché la frattura di una vertebra mi obbligò ad un lungo periodo di inattività...
Ritorno alla tovaglia e spiego come siamo risalite all'ipotetica data di produzione. Bruna la ricevette in eredità da sua madre, la quale, a sua volta, la ricevette da una sua zia che era colei che l'aveva ricamata come parte del suo corredo da sposa. Ora: dato che la zia era nata nel 1882 e che si era sposata giovanissima, come usava a quei tempi, possiamo datare la tovaglietta all'incirca nell'ultimo quinquennio del secolo XIX.


Come si può constatare dalla foto, la tovaglietta è decorata con due cornici a punt'e nù: una, larga, che corre lungo il bordo, ed una, più stretta, che costituisce il riquadro centrale.
I motivi di entrambe le fasce sono gli stessi, ma quelli del riquadro centrale sono un po' più semplici. Eccoli a confronto:


motivo denominato "carira" (=sedia) del riquadro esterno

motivo più piccolo denominato "carira" (=sedia) del riquadro centrale.
 

La stessa cosa accade per 's'arrosa' (=la rosa) l'altro motivo che, insieme a 'sa carira', forma la fascia ricamata:

motivo de "s'arrosa" nella fascia esterna.
 
Al centro di questo motivo c'è la figura de 'su caboniscu' (=il galletto). Nel riquadro centrale, per motivi di spazio 's'arrosa' è in parte interrotta ma si può comunque vedere come il motivo consti di un numero inferiore di elementi rispetto a quello della foto precedente.


Anche i quattro angoli presentano lo stesso motivo che, nella fascia centrale è semplificato: una coppia di galletti con al centro una palmetta (=sa prama) dentro una cornice di 'spronisi' (=sproni) che, nella fascia più larga, è doppia.

motivo d'angolo fascia esterna.
 

motivo d'angolo fascia interna.
 
I riquadri infine sono bordati, sia all'esterno che nella parte interna da una doppia striscia a zig zag intervallata da due motivi di foglioline (=follittasa).

 
La tovaglietta, infine, presenta nell'orlo esterno, gli archetti volanti con picot ed un sottile sfilato àjour:

ed, all'angolo 3 pendenti realizzati ad ago secondo la tecnica con cui nel passato si realizzavano i bottoni per le camicie del costume tradizionale.:
 
Un'ultima curiosità: la tovaglietta, anche secondo quanto mi ha riferito Bruna, è stata utilizzata, non è stata, cioè, uno di quegli oggetti preziosi che, una volta che li hai, li tieni chiusi nel cassetto per paura di rovinarli. Lo attestano alcuni rammendi pazienti con cui sono stato riparati alcuni punti in cui la tovaglia è stata logorata dall'uso. Eccone un esempio:






giovedì 23 ottobre 2014

La corsia per la cassapanca.

Mia sorella, quando si mette d'impegno, è un fulmine di velocità! In poco tempo - un mese o poco più - ha realizzato questa splendida corsia che andrà a coprire una cassapanca sarda (di legno intagliato) a casa di un'altra sorella.


Il motivo, ricamato a punt'e nù, è quello dei galletti alternati alle palmette: chi ha acquistato il manuale di Gioja Ralui, lo può trovare tra gli schemi che compongono l'ultimo dei progetti suggeriti, il cuscino. Eccoli in dettaglio:

 
 
È stato utilizzato, per la realizzazione, il lino Assisi (11 f x cm) ed il cotone ritorto fiorentino di Anchor del n° 12, colore marron bruciato, che si adatta assai bene al colore della cassapanca.
 
Questa è una foto del motivo d'angolo che, come si vede, deve risultare 'a specchio' con un angolo di 45°:


Il lavoro è racchiuso in una cornice a zig-zag, intervallata da due gruxittasa in corrispondenza della cima delle palmette. Nell'angolo, invece, sempre per via del fatto che il motivo deve risultare 'a specchio', i gruxittasa sono tre.
La corsia infine presenta una semplice e veloce sfilatura nell'orlo, sfilatura che ho già illustrato in altri lavori.
 
 
 

Infine una piccola nota: l'angolo della sfilatura è rifinito con tre minuscoli punti vapore.

martedì 10 giugno 2014

Il centrotavola di Nora.

Mia sorella, ormai, si è perdutamente innamorata del punt'e nù, così tanto che, come potete constatare da voi, è diventata una vera 'esperta'. Eccolo qua il suo ultimo capolavoro!


Certo il punt'e nù richiede pazienza ed impegno, soprattutto nella preparazione e nel calcolo dello spazio disponibile, essendo una tecnica che in qualche modo può essere inclusa nella categoria dei ricami a fili contati. Però dà molte soddisfazioni e le figure geometrizzanti che crea sono molto decorative, oltre che modernissime, pur essendo - nello stesso tempo - assai 'antiche', perché frutto di una tradizione secolare. Io amo moltissimo queste tonalità di azzurro e blu che lei ha utilizzato (Ritorto fiorentino 12 col. 129 e 147).
Nelle foto seguenti vi presento in dettaglio i motivi dei due angoli:

...l'angolo con il motivo maggiore...

 ... e quello con il motivo più piccolo (dei galletti)...
 
La rifinitura del bordo è costituita dalla solita sfilatura che ormai le amiche conoscono già ( e che forse si sono stancate di vedere ;-)!) ma che ha il pregio di essere decorativa e velocissima da eseguire:
 

 

 Infine una foto del motivo d'angolo, con la finitura degli archetti volanti a punto smerlo:


Per coloro che fossero interessate a questa tecnica, posso anticipare che è in fase di pubblicazione un manuale che ne tratta in maniera chiara e dettagliata tutti i passaggi con numerose illustrazioni. A breve sarà disponibile su Amazon ed è in progetto, per il futuro, anche la versione in inglese, oltre a quella in italiano. Ecco la copertina:

 
L'immagine riprodotta è tratta da un murale realizzato nel paese di Sennariolo dall'artista Pina Monne che con le sue opere e la sua bravura ha trasformato tanti piccoli centri come Sennariolo, Tinnura, Noragugume, Suni e Tresnuraghes in veri e propri gioielli.

giovedì 22 aprile 2010

Su caboniscu (il galletto)

ecco qua lo schema de su caboniscu...

come al solito ogni pallino è un nodo. È meglio iniziare da un punto in cui ci sia una linea obliqua un po' lunga per assicurare con più facilità il filo d'inizio (es.: il becco).
 
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