posto questo video, con la speranza che il tutto sia più chiaro....
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martedì 12 ottobre 2010
sabato 9 ottobre 2010
Il nodo 'alla tessitora'
Questo tipo di nodo mi venne insegnato più di 30 anni fa (... come passa il tempo!) quando mi misi in testa che dovevo imparare a tessere con il telaio tradizionale sardo. Me lo insegnò la mia maestra della scuola di tessitura che allora frequentavo. È un nodo che, se ben fatto, non scorre ed i suoi capi possono perciò essere tagliati abbastanza vicino al nodo stesso, così da renderlo il meno visibile possibile. Quando si sta tessendo, i fili dell'ordito sono sottoposti ad una notevole tensione che li logora, unitamente allo sfregamento con i denti del pettine e con i licci. Perciò accade abbastanza facilmente che si spezzino e quindi vengono ricollegati con questo nodo che resiste alle nuove sollecitazioni che il filo di ordito deve subire.
Spiegare come si fa è abbastanza complesso, altri ci si sono provati con buoni risultati. Per esempio mi capitò di vedere le spiegazioni in un vecchio numero di Mani di fata sul filet (non mi ricordo quale, però). Anche in rete si trovano delle valide spiegazioni, es.: http://www.chiacchierino.it/lezioni1a.htm#Tessitora
o questo video: http://www.territorioscuola.com/youtube/view.php?video=LdvjC7eH1tI&feature=youtube_gdata_player&title=Chiacchierino+Nodo+alla+tessitora
entrambi i siti fanno riferimento al chiaccherino perchè con questo tipo di pizzo la conoscenza di questo nodo è indispensabile.
Ora ci voglio provare anch'io a spiegarlo, con l'aiuto di alcune foto: spero di non confondere di più le idee di chi volesse impararlo...
Innanzitutto preciso che ho usato di proposito del cotone grosso (da lavorare ai ferri n° 3) per rendere il tutto più visibile e, sempre per lo stesso motivo, ho usato due fili di colore diverso così che si possa capire dove va un capo e dove va l'altro.
1° passo: si incrociano i capi dei due fili che si vogliono collegare in questo modo: il filo alla destra passa sopra a quello a sinistra;
2° passo: tenendo fermi i fili così incrociati tra pollice ed indice, agganciare il filo di sinistra con l'anulare, così:
3° passo: far passare la parte inferiore del filo appena agganciato attorno al pollice e dietro la parte iniziale del capo stesso...
...che viene subito tenuto fermo con il dito medio dietro l'indice. Passare poi lo stesso filo davanti al capo iniziale dell'altro filo (celeste, in questo caso), tenendo sempre il tutto stretto tra pollice ed indice.
4° passo: liberare il cappio che si era formato nell'anulare, avendo cura di farci passare dentro, piegandolo, il capo iniziale del filo di destra (quello celeste, per capirci).
occorre precisare che non bisogna mail lasciar andare i fili che via via si sono sovrapposti tra pollice ed indice.
... coraggio: siamo quasi alla fine!
5° passo: stringere il cappio allentando un po' la presa tra pollice ed indice(ma senza lasciarla: solo il tanto sufficiente a far scorrere il filo!)
finito! uff! che fatica! spero di essere stata chiara, sennò chiedete pure, se posso, risponderò. Altrimenti fate finta di non aver nemmeno letto questo mio pasticcio e cercate altrove in rete: sicuramente troverete qualcosa di meglio in proposito.
p.s.: chiedo scusa: le ultime due foto sono un po' sfuocate, ma, credo, abbastanza chiare.
Spiegare come si fa è abbastanza complesso, altri ci si sono provati con buoni risultati. Per esempio mi capitò di vedere le spiegazioni in un vecchio numero di Mani di fata sul filet (non mi ricordo quale, però). Anche in rete si trovano delle valide spiegazioni, es.: http://www.chiacchierino.it/lezioni1a.htm#Tessitora
o questo video: http://www.territorioscuola.com/youtube/view.php?video=LdvjC7eH1tI&feature=youtube_gdata_player&title=Chiacchierino+Nodo+alla+tessitora
entrambi i siti fanno riferimento al chiaccherino perchè con questo tipo di pizzo la conoscenza di questo nodo è indispensabile.
Ora ci voglio provare anch'io a spiegarlo, con l'aiuto di alcune foto: spero di non confondere di più le idee di chi volesse impararlo...
Innanzitutto preciso che ho usato di proposito del cotone grosso (da lavorare ai ferri n° 3) per rendere il tutto più visibile e, sempre per lo stesso motivo, ho usato due fili di colore diverso così che si possa capire dove va un capo e dove va l'altro.
1° passo: si incrociano i capi dei due fili che si vogliono collegare in questo modo: il filo alla destra passa sopra a quello a sinistra;
2° passo: tenendo fermi i fili così incrociati tra pollice ed indice, agganciare il filo di sinistra con l'anulare, così:
3° passo: far passare la parte inferiore del filo appena agganciato attorno al pollice e dietro la parte iniziale del capo stesso...
...che viene subito tenuto fermo con il dito medio dietro l'indice. Passare poi lo stesso filo davanti al capo iniziale dell'altro filo (celeste, in questo caso), tenendo sempre il tutto stretto tra pollice ed indice.
4° passo: liberare il cappio che si era formato nell'anulare, avendo cura di farci passare dentro, piegandolo, il capo iniziale del filo di destra (quello celeste, per capirci).
occorre precisare che non bisogna mail lasciar andare i fili che via via si sono sovrapposti tra pollice ed indice.
... coraggio: siamo quasi alla fine!
5° passo: stringere il cappio allentando un po' la presa tra pollice ed indice(ma senza lasciarla: solo il tanto sufficiente a far scorrere il filo!)
finito! uff! che fatica! spero di essere stata chiara, sennò chiedete pure, se posso, risponderò. Altrimenti fate finta di non aver nemmeno letto questo mio pasticcio e cercate altrove in rete: sicuramente troverete qualcosa di meglio in proposito.
p.s.: chiedo scusa: le ultime due foto sono un po' sfuocate, ma, credo, abbastanza chiare.
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