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giovedì 6 febbraio 2014

Cuscini, cuscini e.... cuscini.

Per me è bello fare i cuscini: sono lavori veloci (ovviamente quelli che faccio io :-) ) e ti danno soddisfazione! Ogni tanto, così, per rilassarmi, ne faccio uno.
In questa foto si possono intravvedere quelli che (con molto disordine) tengo sul mio letto.
Dico che son veloci perché io mi limito ad eseguire la parte ricamata :-), il resto, cioè la parte più noiosa del cucito e delle rifiniture, è opera di mia cognata Anna, che è una sarta brava e mooolto paziente.
Quelli che si vedono in primo piano sono gli ultimi due tra quelli che ho realizzato in società con Anna.

 Ecco in dettaglio i motivi centrali:
cuscino 1:

 
 ... e cuscino 2:


 Come si può vedere sono realizzati in un grosso tessuto di canapa écru, mentre il ricamo è eseguito con cotone da uncinetto n° 8.
Nella foto seguente: un dettaglio del motivo centrale del secondo cuscino:

 
 
Qui di seguito, invece, i dettagli dei motivi che fanno da cornice unitamente ai motivi d'angolo.
 
Cuscino 1:

 
...e cuscino 2:
 
 
 
Di seguito gli altri cuscini di cui forse ho già parlato in qualche post precedente:
 
cuscino 3:

 
...cuscino 4:
 

... cuscino 5:


 
 
... cuscino 6:


Il cuscino 3 è stato ricamato con filato di lino écru.
Infine il cuscino 7, il più 'antico', uno dei primi che ho realizzato, copiando un motivo di una tovaglietta dal giornale Anna di Burda (ora non più pubblicato in Italia, purtroppo).

lunedì 13 gennaio 2014

Il centrino di Nora.

È diventata bravissima con il punt'e nù, e questo è il suo ultimo lavoro:

 
... un centrino delicatissimo, ricamato in pochi giorni, da regalare ad una amica.
Questi sono i dettagli degli angoli:

 
 ... delle semplici gruxittasa in file parallele che si alternano a file di denteddasa...


... o che si fronteggiano in linee simmetriche.
Il tutto racchiuso in uno zig zag con tre gruxittasa negli angoli...

 
 
La sfilatura è un semplice à jour mentre il pizzo è composto da archetti volanti realizzati a punto smerlo. L'insieme risulta molto raffinato e si armonizza abbastanza bene con le ceramiche che riproducono i motivi dei preziosi mosaici bizantini.

mercoledì 30 ottobre 2013

Il centrino di Natale /4

Oggi concludo (finalmente!) la serie dei post sul centrino di Natale.
Innanzitutto la sfilatura.
Come si può vedere dalla foto:

 
si tratta di una sfilatura molto semplice! Mi sono limitata a levare 10 fili ed a realizzare il punto a giorno su 4 fili lungo tutti e due i lati della sfilatura. Così:

 
Quindi, partendo dal bordo (cioè da uno dei lati esterni) ho proceduto come indicato nella sequenza:
 
 
1° passo...
 
 
2° passo....
 
 
3° passo....

 
4° passo....
 
...e poi si ricomincia all'inverso, verso il lato opposto...

 
 
Questo infine è lo schema della stellina di ghiaccio maggiore:
 
 
... e questo è un primo piano della stellina realizzata:
 
 
Infine un giro di archetti volanti a punto smerlo in cui si alternano dei picot e, nell'angolo, una mini-campanella:
 
 

 
Un'ultima cosa: nei due vertici in cui non ci sono le stelline ho inserito delle gruxittasa di cui non ho fatto lo schema, ma se tornate indietro nei post del mio blog ne trovate senz'altro qualcuna.


giovedì 22 agosto 2013

La tovaglia a punt'e nù (finalmente!)

È già da qualche giorno che ho terminato di ricamare la tovaglia per i miei nipoti, Giulia e Samuele. È stato un lavoro assai impegnativo che ha richiesto circa sei mesi di tempo per la realizzazione. Il tessuto che ho utilizzato è il lino tipo Assisi della Bellora (11 f. x cm) colore beige ed il filato è il Ritorto Fiorentino dell'Anchor n° 12 colore 891, una tonalità giallo-dorata che amo tantissimo.


 
Ed eccola qua: è molto grande ( cm. 240 x 160) e non ho un tavolo rettangolare adatto, comunque anche da questa foto si può capire quanto sia ampia. Comprende una fascia ricamata lungo i lati ed una fascia un po' più stretta, pure rettangolare, al centro.


 
Questo è il motivo centrale...


 
 ... mentre questo è il motivo della fascia laterale con il bordo sfilato. Nelle foto che seguono sono visibili dei dettagli ingranditi:


 
della fascia laterale...


 
 ... del suo motivo d'angolo...


 
...del motivo che viene ripetuto lungo tutto il bordo.
Le foto seguenti invece mostrano in dettaglio la fascia cemtrale:


 
 un particolare ingrandito dell'angolo...


 
... lo stesso angolo in una visione più ampia...


 
... il motivo che viene ripetuto.
Infine in quest'ultima foto un dettaglio della sfilatura dell'orlo con l'angolo e della quale avevo già parlato in precedenza qui.





lunedì 13 settembre 2010

Su puntu vanu

Questo è un punto di ricamo molto diffuso in Sardegna dove, a seconda delle zone, prende nomi diversi. Nella parte meridionale dell'isola, che è quella in cui io abito, si chiama così: puntu vanu.
Viene utilizzato soprattutto per le camicie maschili e femminili del costume sardo tradizionale e per le gonne (fardettasa) nei punti in cui, in questi capi, è necessario  pieghettare il tessuto per ottenere poi una notevole ampiezza dello stesso. Così viene impiegato nel collo delle camicie e nelle maniche nei pressi dell'attaccatura del polsino e, nelle gonne, nel punto vita. Ad un'occhiata superficiale ricorda un po' il punto smock, con il quale molti lo confondono, ma è abbastanza diverso. Potete vedere dalle foto che mostro che, a differenza del punto smock, pur essendo il tessuto plissettato fittamente, non si vedono fili in superficie che dovrebbero creare il motivo decorativo del ricamo.

Questa è, appunto, la parte terminale della manica di una camicia femminile, poco prima del polsino, che si intravede  in basso. Il puntu vanu ha lo scopo di raccogliere con una plissettatura decorativa tutta l'ampiezza della manica.


Questo invece è un particolare della plissettatura in vita di una gonna in pesante tessuto damascato (ser' a mattasa), abbastanza antica. La plissettatura, infatti, si è un po' allentata e si intravedono i fili con cui è stata creata, ma non si vede il filo con cui è stato creato il motivo a cuore!
 I motivi decorativi che ricorrono in questo tipo di punto sono anche qui quelli tradizionali di cui ho già parlato: motivi geometrici come ad esempio dei rombi, oppure delle figurine di galletti stilizzati, come si può vedere nella foto sotto


sabato 4 settembre 2010

Ancora ricami di Teulada.

Proseguo qua il discorso iniziato qualche post fa sulla mia visita alla professoressa Quintina ed a sua sorella. Come ho detto è stata gentilissima. Lei ha scritto un opuscoletto sull'origine, le caratteristiche ed il significato simbolico dei motivi utilizzati nei ricami di Teulada: il punt'e nù, il punt'a broru ed il puntu vanu. Questi motivi sono poi diffusi un po' in tutta la Sardegna, con piccole varianti da zona a zona, e vengono riproposti non solo nel ricamo ma anche nella tessitura di tappeti ed arazzi (attività tutt'ora abbastanza fiorente), nelle ceramiche, nell'intaglio di legno per oggetti di uso quotidiano o per mobili ecc. Alcuni di questi motivi sono antichissimi, come il gallo o la pavoncella simbolo del rinnovarsi della vita (vedi il gallo nella simbologia cristiana dei primi secoli che simboleggiava la resurrezione o il mitico uccello dell'araba fenice che risorgeva dalle sue ceneri secondo la mitologia greca e fenicia).
Comunque, non voglio annoiarvi con queste 'elucubrazioni' e passo a mostrarvi ancora due foto di due diversi polsini di una camicia antica da un costume femminile, sempre di proprietà della famiglia della signora Quintina:

quando le ho viste sono rimasta senza fiato di fronte a questa ricchezza di ricami in uno spazio ridottissimo, perchè dovete sapere che le dimensioni di quei polsini sono tali che gli estremi - li ho provati sul mio polso - a malapena arrivano a toccarsi!
questi polsini sono realizzati a punt'a brodu (dal francese 'broder' = ricamare) e, nel primo, il bordo è arricchito da un pizzo finissimo all'uncinetto (forse cordonetto n° 80 o 100): questa bordura in sardo si chiama 'is pollanias'. Il secondo invece è rifinito con una spighetta ricamata e archetti in file sovrapposte a punto festone. Un lavoro incredibile!

domenica 29 agosto 2010

piacevoli visite.

Ieri sono andata a trovare una signora con cui avevo avuto in precedenza dei contatti telefonici per un incontro nel quale avrei dovuto parlare con lei dei ricami tipici di Teulada. Questa signora, un'insegnante in pensione, mi ha acolto con molta gentilezza e disponibilità: sono rimasta veramente colpita da tanta cortesia e cordialità. Attualmente, gestisce insieme al figlio ed una sorella, un bed & breakfast appena fuori Teulada: un posto incantevole con dei mini appartamenti arredati con gusto che definirei raffinato.
Nelle foto mostro il giardino interno, circondato da tre lati da un patio (si tratta di una casa padronale riadattata):


...un luogo che vi consiglio di visitare qualora voleste trascorrere alcuni giorni di vacanza in pace qui, nell'estremo sud della Sardegna a godervi lo splendido mare di Teulada.
La signora Quintina (questo è il suo nome) oltre a parlarmi dei ricami, mi ha mostrato alcuni capi antichi del costume di Teulada, di grande pregio, di proprietà della sua famiglia, oltre ad alcuni preziosissimi centrini ricamati da sua sorella, ricamatrice ineguagliabile. Mi ha permesso di fare delle foto e ve ne mostro alcune, con le relative didascalie:
questa è una 'tzughèra' (tz= z aspra), cioè un colletto della camicia maschile che a Teulada si porta rigido, inamidato, alto ( vedi qui: http://www.aquasassa.com/tradizioni.htm ). È tutta finemente ricamata a punt'e nù, una meraviglia!
... e questo è un particolare del bordo superiore del colletto. Sono rimasta incantata dalla perfezione dei dettagli che pure sono minutissimi: gli archetti misurano circa 5mm di larghezza! questo pezzo è assai antico, risale all''800: mi chiedo come potessero eseguire ricami così fini e perfetti eppure così minuti. Se penso alla mia povera vista che lentamente si indebolisce sempre più...
La prossima volta vi mostrerò alcune altre cose che ho fotografato dalla signora Quintina.

venerdì 14 maggio 2010

Ricami di Teulada

volevo solo comunicare alle interessate che sono attivi i link ai video sul ricamo di Teulada di cui si parla nella pagina dello sbis (sistema bibliotecario interurbano del Sulcis).
l'indirizzo è il seguente:
http://www.sbis.it/botteghe-artigiane/botteghe-artigiane.html
 
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