Chi mi conosce sa che, purtroppo, non sono molto portata per quelle tecniche di ricamo che io chiamo 'fini', quelle cioè del ricamo classico tradizionale molto diffuso ai tempi delle mie nonne e che amo tantissimo. Sì, so come si fa, perchè ai miei tempi queste cose si insegnavano a scuola ( ah, l'Economia Domestica...) oppure dalle suore, dove anch'io ho imparato i primi rudimenti del ricamo. Ricordo che nel mio paese, in quello che allora - parlo degli anni '50 - si chiamava "l'asilo", che sarebbe poi la scuola materna di oggi, c'era una suora bravissima nel ricamo dei paramenti sacri. Restavo affascinata ad osservarla mentre riempiva i tessuti preziosi di arabeschi e volute realizzati con fili d'oro, conscia del fatto che mai sarei riuscita anche solo a cimentarmi con un lavoro del genere!
Il libro di cui vi voglio parlare e che dà il titolo a questo post, sta cambiando le mie idee in proposito.Si tratta di un manuale di cui potete vedere la copertina,
realizzato dalla mia amica Ebe Ciampalini Balestri, (iltempo.ritrovato@yahoo.it ) la quale ha inventato una nuova tecnica di ricamo con fili dorati che ha chiamato appunto 'Ricamo Cadolingio'.
Nel libro sono spiegati con chiarezza e ricchezza di immagini i punti impiegati e le procedure per realizzare tanti oggetti eleganti e preziosi come questo portaocchiali:
oppure questa deliziosa scatolina rotonda:
o questo elegante specchio quadrato:
oltre a numerosi altri progetti.
Il manuale è corredato anche da una seconda parte in inglese (traduzione di Jeanine Robertson ) ed è concluso da una dotta nota storica del dott. Massimo Cecconi sulla famiglia dei Cadolingi, di origini longobarde e signori di Gambassi: dai reperti archeologici dell'epoca altomedioevale di questa parte della Toscana infatti, Ebe ha tratto ispirazione per creare questa tecnica di ricamo che, appunto, ha voluto chiamare 'Cadolingio'.
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martedì 29 gennaio 2013
sabato 1 settembre 2012
Il maglioncino per Sara.
È da un pezzo che non mi faccio viva, ma - credetemi - qui da noi, profondo sud della Sardegna, è stata un'estate infernale, nel senso letterale del termine. Temperature elevatissime, in certi giorni sopra i 40° C, afa pazzesca (un pomeriggio il mio barometro segnava 98% di umidità!), insomma una situazione tale da levarti il respiro ed ogni volontà. Allora ti attaccavi alla pompa e dopo un po' però ne pagavi il prezzo (io soffro frequentemente di sinusite :((! ). ... tra un po' ne vedremo le conseguenze anche a livello di bollette...
Tra ieri e oggi è finalmente arrivato il maestrale ed ora si respira: mi verrebbe voglia di fare come quello della réclame dei prosciutti e gridarlo a tutti dalla finestra: è arrivato il maestrale!!!
Pur con il caldo afoso, qualcosa ho fatto, non sono rimasta con le mani in mano.
Innanzitutto mi sono presa un brevissima vacanza (2 giorni 2) a Firenze per vedere lo spettacolo di Benigni che legge la Divina Commedia: lo desideravo tanto e ne è valsa la pena! Benigni è super, eccezionale: se avessi avuto lui come prof. di Italiano al Liceo, penso che avrei apprezzato e capito mooolto meglio Dante!
Ed ecco alcune immagini della città (che io adoro!):
....uno scorcio del Battistero e del campanile di Giotto in Piazza del Duomo...
Nonostante il pochissimo tempo a disposizione, sono anche riuscita ad incontrare un'amica 'di mail', come dico io riferendomi alle persone conosciute via web: Miranda, un'amica di Castelfiorentino, del gruppo di ricamo di Ebe Ciampalini Balestri , interessata al punt'e nù.
Per chiudere, un'ultima foto:
Tra ieri e oggi è finalmente arrivato il maestrale ed ora si respira: mi verrebbe voglia di fare come quello della réclame dei prosciutti e gridarlo a tutti dalla finestra: è arrivato il maestrale!!!
Pur con il caldo afoso, qualcosa ho fatto, non sono rimasta con le mani in mano.
Innanzitutto mi sono presa un brevissima vacanza (2 giorni 2) a Firenze per vedere lo spettacolo di Benigni che legge la Divina Commedia: lo desideravo tanto e ne è valsa la pena! Benigni è super, eccezionale: se avessi avuto lui come prof. di Italiano al Liceo, penso che avrei apprezzato e capito mooolto meglio Dante!
Ed ecco alcune immagini della città (che io adoro!):
....uno scorcio del Battistero e del campanile di Giotto in Piazza del Duomo...
... un suggestivo tramonto sull'Arno...
... notturno su Lungarno e Ponte Vecchio...
... S. Croce, mentre si aspetta l'inizio dello spettacolo di Roberto Benigni...
... ed eccolo, finalmente! Indimenticabile!
Nonostante il pochissimo tempo a disposizione, sono anche riuscita ad incontrare un'amica 'di mail', come dico io riferendomi alle persone conosciute via web: Miranda, un'amica di Castelfiorentino, del gruppo di ricamo di Ebe Ciampalini Balestri , interessata al punt'e nù.
Per chiudere, un'ultima foto:
è il maglioncino che mia sorella Elisabetta ha confezionato per la nipotina Sara: il lavoro è tutto suo, io mi sono limitata a ricamarci su i fiorellini a punto vapore con il cotone lanato.
giovedì 2 giugno 2011
Dopo Pasqua ma prima di Parma.../3
Voglio raccontare di un'ultima visita fatta durante la permanenza di Jeanine in Sardegna, prima di andare a Parma.
Siamo andate a trovare, dietro suo invito, Rosalba Lecca, un'amica di Monserrato, vicino Cagliari, che già in precedenza avevo avuto possibilità di incontrare e conoscere. Rosalba è presidente dell'associazione 'Laboratorio - Il Tempo e lo Spazio'. Insieme ad Ebe Ciampalini Balestri ha scritto un utilissimo libro sul punto filza, intitolato ' Luoghi e volti del punto filza' di cui potete vedere la copertina:
sul retro sono contenute due brevi biografie delle autrici.
Sul contenuto di questo interessantissimo volumetto ha già scritto ampiamente Jeanine Robertson nel suo blog al quale vi rimando ( http://italian-needlework.blogspot.com/search/label/Punto%20Filza).
Siamo state una giornata ospiti di Rosalba e di suo marito e, il pomeriggio lei e la sig.ra Laura Demelas ci hanno fatto un breve corso accelerato ( :-)) di puntu vanu e di punt'a brodu (:-))))!
Ecco Jeanine al lavoro...
... questo è un dettaglio di un loro lavoro a punt'abrodu:
... mentre questo è il frutto delle nostre fatiche :
Infine, prima di salutarci siamo andate a conoscere le signore del Laboratorio che hanno accettato di farsi fotografare insieme a noi:
Siamo andate a trovare, dietro suo invito, Rosalba Lecca, un'amica di Monserrato, vicino Cagliari, che già in precedenza avevo avuto possibilità di incontrare e conoscere. Rosalba è presidente dell'associazione 'Laboratorio - Il Tempo e lo Spazio'. Insieme ad Ebe Ciampalini Balestri ha scritto un utilissimo libro sul punto filza, intitolato ' Luoghi e volti del punto filza' di cui potete vedere la copertina:
sul retro sono contenute due brevi biografie delle autrici.
Siamo state una giornata ospiti di Rosalba e di suo marito e, il pomeriggio lei e la sig.ra Laura Demelas ci hanno fatto un breve corso accelerato ( :-)) di puntu vanu e di punt'a brodu (:-))))!
Ecco Jeanine al lavoro...
... questo è un dettaglio di un loro lavoro a punt'abrodu:
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