mercoledì 23 aprile 2014

Il centrino di prova.

In questi mesi ho un po' trascurato il mio blog e di questo mi scuso con le quattro amiche che hanno la pazienza di venire a trovarmi... Il fatto è che in questo periodo ho dovuto affrontare alcuni problemi ed io - se non ho serenità - non riesco a concentrarmi...
Voglio presentare oggi un lavoretto che ho appena terminato e che, come ho scritto nel titolo, costituisce una 'prova'. Mia sorella Elisabetta tempo fa mi ha chiesto di fare per lei un lavoro di un certo impegno ed io, prima di buttarmi nell'impresa ho voluto provare a vedere non solo se sono in grado di portarla a termine, ma anche come avrebbe 'reso' il tessuto che, come poi ho constatato, non è ad armatura perfettamente quadrata.
Questo è il risultato:

Un motivo a reticello su un lato e due piccoli quadratini agli angoli opposti, una cosa non particolarmente complicata... io non sono brava con questa tecnica che, pure, adoro. Sono autodidatta, per quel che riguarda questa tecnica: purtroppo non ho potuto frequentare alcun corso. Vivendo in un'isola (e con i problemi familiari che ho) non posso spostarmi con facilità: ciò richiede tempo (che non ho) e denaro. Ciò che ho fatto l'ho appreso nei vari manuali che ho acquistato, soprattutto quelli di Stefania e Laura, due maestre mooolto in gamba che mi onorano della loro amicizia :-)! A proposito: Laura, proprio in questi giorni ha pubblicato un nuovo manuale: credo proprio che me lo comprerò! Le sue spiegazioni sono molto chiare e corredate da numerose foto che facilitano enormemente la comprensione dei vari passaggi.
Ed ecco in dettaglio le varie parti del lavoro:




Questo è il motivo più grande, contornato da una doppia filza (non so come si chiami ma è un tipo di punto che ricorre spesso nell'hardanger e che a me piace assai) ed un po' di punto vapore e punto piatto.
Al lato opposto due piccoli quadrati di reticello agli angoli: tutti i motivi sono collegati con una sottile sfilatura à jour doppia:
 
Infine l'orlo: una sfilatura che già tante volte ho fotografato in questo blog, spiegando come si fa:


L'angolo ha poi un motivetto di tre punti vapore:


sabato 1 marzo 2014

tempo di... mascherine!

Carnevale: quanti ricordi!
È il tempo dei giovani: che si divertano e, almeno per un po', dimentichino i problemi legati al loro incerto futuro lavorativo. Dovunque circolano le maschere, in Sardegna poi abbiamo in proposito delle fortissime tradizioni, come la Sartiglia di Oristano, i mamuthones e sos issohadores di Mamoiada, sos thurpos di Orotelli, per citare solo alcune tra le più note. Chi fosse interessato ad approfondire può vedere qualcosa qui. Le mascherine più adorabili sono i bambini.
Così quest'anno ho voluto realizzare la mascherina per la mia pronipotina Sara. Molti anni fa (ma non poi così tanti ;-)!) avevo realizzato lo stesso costumino per sua madre. Lei non l'aveva dimenticato e perciò mi ha chiesto di fare la stessa cosa per sua figlia: si tratta del costume da Pantera Rosa.
Molto semplice e veloce da fare e, per chi si arrangia con ago, filo, e macchina da cucire, può essere realizzato anche con la stoffa.
Eccola, la nostra panterina:


 
Io ho usato della lana rosa da lavorare con ferri del n. 3 e mezzo: si tratta di un passamontagna a punto legaccio, con all'altezza del collo, circa 10 cm di 'elastico' (io chiamo così il punto ottenuto con 2 punti dritti e 2 rovesci) e poi, aumentando gradualmente i punti, una breve mantellina sulle spalle. Nella parte superiore ho realizzato, ad uncinetto, le orecchie.


 La parte inferiore è costituita da un calzoncino corto, confezionato sempre a punto legaccio, ed a cui ho applicato la coda, realizzata ad uncinetto (punti bassi lavorati 'a spirale') ed imbottita con gomma piuma ed un'anima in fil di ferro, opportunamente ripiegato alle estremità. Il tutto, cioè: sia il passamontagna che il calzoncino, è rifinito ad uncinetto a punto gambero. Il costumino, ovviamente, va indossato sopra una calzamaglia o una maglia e dei pantacollant dello stesso colore.
Devo dire la verità: mi sono un po' divertita a fare questo lavoro: mi piace fare qualcosa per i bambini perché si tratta di cose veloci che comunque mettono alla prova la tua fantasia. Quando avevo fatto il costumino per la mamma di Sara ne avevo fatto uno simile per il cuginetto. Solo che si trattava di un costume da leone dove la criniera era ottenuta con il punto pelliccia con cui avevo realizzato il passamontagna. Ovviamente il colore della lana era giallo-oro.

venerdì 28 febbraio 2014

I bavaglini della nonna.

A breve la mia amica Annarella sarà nuovamente nonna e, per il nipotino in arrivo, sta preparando alcuni capi di corredo. In un precedente post ho mostrato un lenzuolino (quello con gli orsetti) oggi voglio pubblicare una serie di bavette. Sono ricamate a punto croce. Sì, è vero che nella mia presentazione ho detto che non avrei parlato di punto croce: non perché non lo sappia fare, anzi: è proprio perché ne ho fatto tanto, anzi troppo, per cui ora preferisco fare altro. Tuttavia queste bavette sono così tenere che non posso fare a meno di pubblicarle. Giudicate voi.
L'orsetto...

...dettaglio....
 ...la lumachina...


 ...dettaglio...


...il pescatore (un omaggio al papà)...

 ...le farfalline...


...la spilla da balia...


... il ciuccio...

venerdì 14 febbraio 2014

Il lenzuolino per il bimbo di mamma Lory.

Come qualche amica ha già avuto modo di constatare da facebook, insieme alla mia amica Annarella, di cui ho già parlato in altri post, abbiamo terminato un lenzuolino per il suo nipotino che nascerà ad aprile. Lory è la futura mamma: di lei ho già parlato in un post: http://ricamoealtro.blogspot.it/2010/09/w-gli-sposi2.html



Si tratta di disegnini abbastanza semplici, in gran parte realizzati a punt'erba (tecnica in cui Annarella è diventata ormai bravissima) con fili mouliné di vari colori che danno un tocco di allegria all'insieme. I disegni, come ho già detto altre volte, li ho ricavati dalla rete, digitando in Google/immagini la parola 'orsetti da colorare '. Se ne trovano di tutti i tipi, simpaticissimi e teneri.
Ecco in primo piano l'insieme del ricamo del risvolto:

 

... e quello della federina:


... e, qui di seguito, le varie figure di orsetti in primo piano. Come si può constatare sono in gran parte realizzati a punt'erba, con un po' di punto pieno per nasino ed occhi, mentre farfalline e fiori sono riempiti a punto raso con qualche nodino. le sopracciglia sono realizzate a punto vapore.
Mamma orsa con il suo cucciolo...


 ...gli orsetti innamorati....


...l'orsetto con il biberon.....


... e l'orsetto pacioccone...


È piacevolissimo ricamare queste cose!

giovedì 6 febbraio 2014

Cuscini, cuscini e.... cuscini.

Per me è bello fare i cuscini: sono lavori veloci (ovviamente quelli che faccio io :-) ) e ti danno soddisfazione! Ogni tanto, così, per rilassarmi, ne faccio uno.
In questa foto si possono intravvedere quelli che (con molto disordine) tengo sul mio letto.
Dico che son veloci perché io mi limito ad eseguire la parte ricamata :-), il resto, cioè la parte più noiosa del cucito e delle rifiniture, è opera di mia cognata Anna, che è una sarta brava e mooolto paziente.
Quelli che si vedono in primo piano sono gli ultimi due tra quelli che ho realizzato in società con Anna.

 Ecco in dettaglio i motivi centrali:
cuscino 1:

 
 ... e cuscino 2:


 Come si può vedere sono realizzati in un grosso tessuto di canapa écru, mentre il ricamo è eseguito con cotone da uncinetto n° 8.
Nella foto seguente: un dettaglio del motivo centrale del secondo cuscino:

 
 
Qui di seguito, invece, i dettagli dei motivi che fanno da cornice unitamente ai motivi d'angolo.
 
Cuscino 1:

 
...e cuscino 2:
 
 
 
Di seguito gli altri cuscini di cui forse ho già parlato in qualche post precedente:
 
cuscino 3:

 
...cuscino 4:
 

... cuscino 5:


 
 
... cuscino 6:


Il cuscino 3 è stato ricamato con filato di lino écru.
Infine il cuscino 7, il più 'antico', uno dei primi che ho realizzato, copiando un motivo di una tovaglietta dal giornale Anna di Burda (ora non più pubblicato in Italia, purtroppo).

 
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